Sardegna e Turismo Equestre
Spesso il turista che decide di trascorrere le proprie vacanze in Sardegna è attratto dalla presenza del cavallo.
Non vi é festa senza il corteo dei cavalli minuziosamente corredati di finimenti e bardature colorate, è facile ritrovarsi tra spettacolari e spericolate corse campestri, i palii, che solitamente si svolgono nelle periferie dei paesi e borghi, numerosi sono i centri ippici e i maneggi tanto nelle zone costiere di villeggiatura quanto nell’entroterra isolano.
Le emozioni che si scatenano son tante e non è un’esagerazione dire che si può restare profondamente feriti da una forma di attrazione fatale……. verso la nobiltà e bellezza del cavallo che ti invita col suo fascino a trascorrere indimenticabili momenti tra natura incontaminata e autentica tradizione.
Bisogna dire sin dal principio che non è agevole attraversare i territori di questa isola se si hanno pochi giorni a disposizione , è opportuno organizzarsi per tempo ed in base alla propria preparazione e allenamento scegliere la località preferita.
Ciò che troverete in questa sezione del sito è una guida delle località e delle strutture presenti sul territorio in grado di garantire uno standard di ospitalità e ricettività strettamente legata alle attività di escursione a cavallo, e non solo.
Accanto alla distribuzione geografica dei centri viene suggerito nella sezione APPUNTAMENTI un percorso delle varie manifestazioni tradizionali, folcloristiche, sportive e di evasione che si svolgono durante l’anno in varie località della Sardegna.
Il Sud Sardegna
Le sorprese che riserva la parte meridionale della Sardegna, per chi vuole praticare il turismo equestre sono tante e variegate.
Se ci orientiamo da Capo Frasca (appena a sud del Golfo di Oristano) sino al salto di Quirra (sulla costa tirrenica), troviamo la gran parte dei parchi naturali di tutta l’isola.
Migliaia di ettari di boschi dove trovano il loro habitat naturale numerose specie vegetali quali lecceti secolari, sugherete e arbusti tipici della macchia mediterranea come il cisto, il lentischio, il corbezzolo, la ginestra., a tutto questo fa da cornice un verde intenso dalla catena montuosa del Sulcis a quella dei Sette Fratelli.
In questo ambiente, unico nella sua integrità, è facile imbattersi in incontri col cervo sardo e col muflone, animali che rischiavano l’estinzione ma che oggi grazie ad interventi di protezione e monitoraggio è possibile ammirare e fotografare.
I centri equituristici sono distribuiti soprattutto lungo le coste , questo per sfruttare fondamentalmente i flussi turistici del periodo estivo, ma non mancano le realtà distribuite nell’entroterra dove è possibile organizzare e affrontare trekking di più giorni nei boschi di Capoterra nell’oasi WWF verso Santadi, oppure ad est verso il massiccio dei Sette Fratelli dove grazie all’ausilio di basi appoggio in montagna si riscopre l’essenza dell’integrità naturale e dei profumi inconfondibili della vegetazione mediterranea.
Non è semplice descrivere profumi , panorami , neanche con le cartoline ma se pensiamo che la Sardegna è conosciuta principalmente per il suo mare provate a dare un’interpretazione diversa dal solito luogo comune o comunque sperimentate un modo diverso di vivere la vostra vacanza.
Ci sono diverse occasioni dove poter assaporare tradizione e folclore citiamo La Sagra di Sant’Efisio a Cagliari (1° Maggio) il cavallo è presente in ogni sfaccettatura della sagra, a Samassi con Santa Margherita (ultima decade di luglio), a Tuili ai piedi dell’altopiano della Giara con Sant’Antonio (fine luglio), a Sestu a pochi minuti da Cagliari con San Gemiliano (prima domenica di Settembre), questi sono alcuni momenti ma sono tante le date e gli appuntamenti nel corso del periodo estivo ed autunnale, non manchiamo comunque di suggerire una tappa sull’altopiano della Giara dove è possibile immergersi nell’ esclusivo habitat del cavallino dell’omonimo altopiano, che rappresenta appunto una reliquia genetica giunta inalterata fino ai giorni nostri, incantevole ammirarli correre tra secolari sugherete e lecci , attraversare in branco “is Paulis” (piccoli stagni) con le loro folte criniere e occhi attenti e diffidenti.
Il Centro Sardegna : Il Nuorese
Se la Sardegna tutta e la culla del cavallo, la provincia di Nuoro rappresenta il cuore pulsante della tradizione e del legame ancestrale allevatore –cavallo per gli usi quotidiani del lavoro.
Oltre ai maneggi e centri equestri diffusi sulla costa orientale, ove l’attività si concentra soprattutto nei mesi estivi, è possibile spingersi verso l’interno della Barbagia, della Baronia e dell’ Ogliastra, in cui è facile trovare strutture ricettive capaci di offrire confort, ospitalità ed evasione a cavallo.
Questa parte della Sardegna è particolarmente adatta per fare trekking di più giorni, ma è sconsigliato per i principianti, con un training appropriato sarà più agevole affrontarlo.
Per organizzare un viaggio nei luoghi impervi e suggestivi di questo angolo della Sardegna bisogna avere una buona preparazione atletica, appoggiarsi dal punto di vista logistico ad un centro equituristico e programmare il tour individuando strutture presenti nel territorio in grado di garantire assistenza ai cavalli e ristoro ai turisti, tutto questo è garantito con una giusta programmazione e vivere momenti indimenticabili, dalle forti emozioni..
Per studiare un soggiorno , abbiamo l’imbarazzo della scelta , da San Teodoro alla Marina di Gairo sono numerosi i centri equituristici, citiamo alcune località come Santa Lucia a Siniscola, Orosei, Cala Gonone, Santa Maria Navarrese, Arbatax; ed ancora verso l’interno Gavoi, Oliena, Orgosolo con il suo affascinante Supramonte, Fonni, Aritzo, Urzulei e tanti altri.
Non è facile descrivere l’emozione di un’escursione in queste località, ma provate immaginarvi in sella su un cavallo di Sardegna vivace, energico e ubbidiente al cavaliere, attraversare lecceti , sugherete ed arrivare in cima ad una vetta e ammirare il panorama mozzafiato di una Barbagia unica nella sua semplicità.
Il cavallo ha un gran potere, quello di portarvi senza rendervi conto al centro della tradizione sarda, del folclore, degli usi ed dei costumi di una comunità fiera ed orgogliosa, allo stesso tempo progressista, ospitale e generosa.
In questi luoghi le sagre e le feste con i cavalli sono una componente costante e frequente, anzi diciamo pure comune a tutti i paesi e borghi.
La stagionalità del turismo non è tenuta in considerazione, estate ed inverno sono frequentate allo stesso modo, e le iniziative turistiche sono innumerevoli; nei vari santuari presenti sul territorio si svolgono cortei a cavallo, ricordiamo San Giorgio l’ultima settimana di aprile a Bitti, San Francesco la prima settimana di maggio a Lula , Sant’ Antonio a Macomer prima decade di Giugno, San Giovanni Battista a Gavoi , Fonni e Ollolai per fine giugno, festa del Redentore a Nuoro penultima domenica di agosto e atante altre ancora.
Per chi ama le “pariglie” un cenno va fatto per i paesi ove la tradizione dei giovani pariglianti acrobati è più forte, parliamo di Fonni, Gavoi, Samugheo, Orune, Torpè, Dorgali
Il Centro Sardegna : L’Oristanese
La provincia di Oristano, racchiude in se specificità ambientali e culturali molto diverse da luogo a luogo, molto interessanti e stimolanti da coprire, come le bianche e brillanti spiagge del Sinis e le zone umide ricche di sorgenti e boschi del Montiferru.
E’ proprio in questi luoghi che si conserva in modo profondamente radicato il culto e la tradizione equestre, nella borgata di San Leonardo de Siete Fuentes nel comprensorio di Santu Lussurgiu si svolge l’antica fiera del cavallo, integra nel tempo ma con una sua veste sempre al passo con i tempi.
In questa regione della Sardegna si vive una profonda atmosfera equestre che nasce con la cultura allevatoriale e la specializzazione dei cavalli per le attività sportive, che si indirizzano soprattutto nelle diverse discipline equestri, in primis la produzione di puledri ha una vocazione molto marcata per il salto ad ostacoli.
Poco distante da Santu Lussurgiu sulla provinciale per Abbasanta troviamo l’esempio più importante di centro allevamento della Sardegna , stiamo parlando di Tanca Regia di Abbasanta, risalente alla dominazione Aragonese , qui funzionò per alcuni secoli uno dei più avanzati allevamenti del vecchio continente, e ancora oggi dimostra la sua antica vocazione con l’aggiunta di un centro addestramento moderno dotato di strutture funzionali come il maneggio coperto, circa cento box , paddock, campo prova e ostacoli, circuito salto in libertà, centro genetico, foresteria, fienili, campo cross., ma molti ettari destinati ad ospitare nuclei di cavalli del sarcidano, cavallini della giara, numerosi esemplari di puro sangue arabo e anglo arabo.
La provincia di Oristano è ricca di tradizioni equestri, ancora oggi si ripetono da secoli manifestazioni dal calibro internazionale come la corsa alla stella della “Sartiglia” di Oristano, “L’Ardia” di Sedilo in onore a San Costantino “Santu Antine” e ancora “Sa Carrela ‘e Nanti” di Santu Lussurgiu. In questi luoghi è florido l’artigianato legato al cavallo, infatti numerosi sono gli artigiani che realizzano selle, finimenti di cuoio, ferri, morsi, staffe e speroni.
In tutta la provincia sono diffuse piccole realtà agrituristiche che associano alla tipica cucina e ospitalità, le escursioni a cavallo, anche qui i vari centri operano nel corso di tutto l’anno.
Il Nord Sardegna
La provincia di Sassari spazia dalla costa orientale Olbia-Santa Teresa di Gallura , alla costa occidentale sino ad Alghero.
Nel complesso questa parte della Sardegna ha avuto una forte crescita economica, grazie alle scelte mirate alla valorizzazione di realtà turistiche di livello medio alto, anche qui sono numerosi i centri ippici ed equituristici, la loro fruibilità è legata fondamentalmente legata alla stagione estiva.
Come per la generalità della terra sarda, anche nel sassarese le sagre e feste legate al mondo del cavallo sono innumerevoli, una fra tutte la “Cavalcata Sarda” che si svolge l’ultima settimana del mese di maggio, è un esempio concentrato di sfilata a cavallo e costumi tipici di tutta la Sardegna.
Altre sagre e feste sono quella di Bonnanaro con San Giorgio l’ultima decade di aprile, , a Torralba , a Bono per San Gavino l’ultima settimana di maggio, a Pozzomaggiore con “l’Ardia” per San Costantino ai primi di Luglio, a Pattada per Santa Sabina l’ultima settimana di agosto, a Villanova Monteleone e Mores l’ultima settimana di agosto per San Giovanni, e ancora a Chiesi per N.S. di Seunis prima decade di settembre.
Anche in questa provincia non mancano le occasioni per ammirare le pariglie acrobatiche e le cosre a pelo (senza sella), per questi appuntamenti non esiste un calendario fisso ma si svolgono snei mesi estivi in paesi come Bonorva. Si può percorrere la costa a cavallo e lasciare le spiagge chiassose , e vivere momenti ricchi di paesaggi verdi contornati dal blu del mare verso Porto Conte, Capo Caccia, Porto Ferro e ancora sino a Bosa per scorgere i luoghi dove nidificano i grifoni e i falchi.
Se ci dirigiamo verso Santa Teresa, Palau e Arzachena il paesaggio non è da meno, questa è la patria del granito e dei boschi pietrificati; dalla vetta del Limbara è possibile ammirare un contorno esclusivo con le vallate del Monte Acuto e del Logudoro.